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    e critica di qualche best seller.

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Il funsinet consiglia solo libri che ha personalmente letto (...o scritto).



   "Alla scoperta della Sindone"

       Guida al telo più misterioso e venerato della storia

 di Paolo Tamborini.

 
covallascop

Non è un thriller, ma è scritto come un thriller.
Che cosa si sa per certo?
Che cosa hanno scoperto gli scienziati?
Quando è comparsa nella storia?


"Oplontis"

di Paolo Tamborini
covoplon

Edizioni PHASAR.

Si tratta di un thriller, cioè un libro di avventura, azione, emozione, passione.

Oltre all’intrigo l’autore ha cercato di dire qualcosa sui papiri antichi. In più qualche  lettore dice che è avvincente. 

Qualcun altro  ha detto di avere imparato molte cose.

 



"CIRCUS POLITICUS"

di Christophe Deloire     e Christophe Dubois.

Volete sapere qualcosa sulla UE.
Volete sapere cosa è davero l'Unione Europea.
Leggete questo libro. E' in francese, ma vale la pena.

Cosa è la Superclasse invisibile?
Cosa è il Bilderberg?
Chi comanda l'Euro?
Chi comanda?


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"Chi sono i nemici della Scienza?"

di Giorgio Israel.


Edizioni Lindau. Febbraio 2008

Riflessioni su un disastro educativo e culturale e documenti di malascienza.

Leggere per capire finalmente la tragica situazione  della scuola italiana degli ultimi 15 anni.

La scuola italiana era tra le migliori del mondo!
Ora non lo è più.

Quale processo ci ha portato a questo sfacelo?

LEGGETE QUESTO LIBRO!


"Il cavallo rosso"
di Eugenio Corti.


Eugenio Corti è un grande scrittore cattolico che ha subìto l'ostracismo di gran parte dell'editoria italiana.
L'autore era andato volontario sul fronte russo durante la seconda guerra mondiale,
per vedere se era vero, come sostenevano certi cattolici di sinistra, che il comunismo
aveva creato una società perfetta senza il cristianesimo.
Vide e tornò per scrivere questo libro e farci sapere la verità.
Terrificante la descrizione degli italiani prigionieri nel Gulag sovietico.
I trattamenti disumani, la fame, il cannibalismo.

Grandioso e Terribile!
Il libro è pubblicato da Edizioni ARES.



"Cavalli Selvaggi"
di Cormac McCarthy.

E' un western particolare. Al solito McCarthy riesce a includere atmosfere che sanno di antico.

In più egli sa suscitare sensazioni di cui si riesce a percepire  qualcosa solamente con il cuore.

Bellissimo!



"NON E' UN PAESE PER VECCHI"
di Cormac McCarthy.

Chiamato il Dostojewsky di El Paso, questo scrittore affascina per il suo stile. Il Thriller lascia percepire la presenza del male.
 La mancanza di educazione è l'inzio della fine della società
Bello e tragico!



Napoleone. "Conversazioni religiose"
A cura di Luigi Mascilli Migliorini.

Questo libro raccoglie le conversazioni di Napoleone con i suoi fedelissimi nelle serate
della sua prigionia a Sant'Elena.






" L'OCCIDENTE e GLI ALTRI.
La globalizzazione e la minaccia terroristica"

(Titolo originale: The West and the rest")
del filosofo e scrittore Roger Scruton e' un libro troppo interessante.

Dipinge gli scenari prossimi venturi dovuti a quella che definisce "inversione morale" nella nostra societa' occidentale da un lato, e all'immigrazione islamica senza integrazione dall'altro.

Leggetelo. Bisogna pur capire bene cosa sta' succedendo.







" CHI HA UCCISO DANIEL PEARL?"
del reporter Bernard Henri Levy.

Edito in Italia da Rizzoli.

E' un libro che svela un mondo:
Quella galassia islamica che noi occidentali non conosciamo.

1) Che cosa e' il PAKISTAN ?
2) Dove si trova la fonte di tutti i massimalismi e radicalismi islamici ?
3) Quali personaggi frequentano quelle moschee tra il Pakistan e l'Afganistan ?
4) In quale citta' si svolge la tratta delle adolescenti che vengono vendute schiave a ricchi sceicchi ?

E' un libro scritto da un reporter che ha rischiato la vita recandosi in Pakistan, in Afganistan, in luoghi dove un occidentale e' subito notato e subito si trova in pericolo.
L'autore ha girato mezzo mondo per raccogliere testimonianze dirette per scoprire chia ha ucciso un giornalista americano in Pakistan.

Questo suo indagare, con una buona dose di coraggio, lo porta a scoprire una realta' sul mondo islamico che non conoscevamo.
Henri Levy ha osato entrare in una di quelle moschee, ha osato dormire in uno di di quegli alberghi in cui nessun occindentale oserebbe mai mettere piede.

Sono informazioni di prima mano che ci aprono la mente.

Leggetelo, e dopo potrete dire: "Ora capisco".




Tributo all'arte di Giacomo Leopardi.
Oggi purtroppo accanto all'arte dei grandi poeti e scrittori viene nominata e pubblicata anche tanta mistificazione.

Credo sia un dovere per rispetto della nostra umanita' cercare di scorgere almeno un barlume dei grandi del passato e smascherare le falsita' di certi scrittori best seller di oggi.
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Giacomo Leopardi
Canto notturno di un pastore errante dell'Asia.(versi 133 -138)

Forse s'avess'io l'ale
da volar su le nubi,
e noverar le stelle ad una ad una,
o come il tuono errar di giogo in giogo,
piu' felice sarei, dolce mia greggia,
piu' felice sarei, candida luna.


 
pastor

Felicita' dove sei ?
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Giacomo Leopardi
L' infinito
Sempre caro mi fu quest'ermo colle,
e questa siepe, che da tanta parte
dell'ultimo orizzonte il guardo esclude.
Ma sedendo e mirando, interminati
spazi di là da quella, e sovrumani
silenzi, e profondissima quiete
io nel pensier mi fingo, ove per poco
il cor non si spaura. E come il vento
odo stormir tra queste piante, io quello
infinito silenzio a questa voce
vo comparando: e mi sovvien l'eterno,
e le morte stagioni, e la presente
e viva, e il suon di lei. Così tra questa
immensità s'annega il pensier mio:
e il naufragar m'è dolce in questo mare.


                         Spiegazione del funsinet

Al signor Leopardi ogni tanto piaceva andare su quel colle solitario a guardare giù. Però la siepe ostruiva la vista di gran parte dell'orizzonte. Allora la sua fantasia vagava proprio al di là della siepe che nascondeva tutto. E lui si immaginava interminati spazi e qualcosa di sovrumano. Però bastava il rumoretto di un po' di vento per richiamarlo alla realtà del luogo: E però allora lui faceva il confronto tra quello infinito silenzio e il rumorino del luogo. E allora gli veniva di pensare all'eternità. Cioè a tempi infiniti, agli anni passati, alle epoche passate, ai millenni passati. Ma anche alla stagione presente. La quale è viva e di cui sente bene anche il suono. Perché anche lui non poteva non sentire, come ciascuno di noi, il proprio sangue scorrere nelle vene. E così il pensiero pur essendo capace di considerare l'infinito, non riesce a comprenderlo, non riesce a definirlo. E allora ecco che annega, si dichiara perso. E però gli è dolce perdersi in quell'infinito. Perchè gli è dolce questo naufragare? Semplice. Lasciare l'approdo e, come barchetta andare per qusto mare, come proposto dalla nostra umanità è la cosa più umana che possiamo fare. Tuttavia un attimo dopo dobbiamo riconoscere di non essere in grado di governare niente della barchetta. E dunque la seconda cosa più umana che possiamo fare è che accettiamo di dichiararci naufraghi. Questo significa che  riconosciamo qualcosa d'altro. O che cerchiamo qualcosa d'altro a cui ci dobbiamo arrendere.  Accettare no stessi è accettare l'infinito e viceversa. In più lasciare l'approdo non è altro che gettare la nostra vita. Che è l'unico modo per salvarla.



======== English version made by funsinet   ==========================================


Giacomo Leopardi
Nocturn song of an Asian wandering shepherd.(lines 133 -138)

Pehaps if I had wings
to fly over the clouds,
and to count the stars one by one,
or like the thunder to ride from ridge to ridge,
more happy I would be, my sweet herd,
more happy I wound be, candid moon.


Happiness where are you ?
======== English version made by funsinet   ==== ======================================
Giacomo Leopardi
The infinite
I always had in my heart this lonely hill,
and this hedge, which excludes from much
of the farest horizon the look.
But sitting and gazing at, boundless
spaces beyond from that, and superhuman
silences, and very deep quiet
I plunge into thoughts, where nearly
the heart gets frightened. And as I feel
the wind rustling among these trees, I do
compare that infinite silence and
this voice: and I remember the eternal,
and the dead seasons, and the present one
and alive, and its sound. So inside this
immensity my thought sinks:
and drowning in this sea is sweet to me.


Why this title; the infinite ?

Because the wish is always infinite, the annotators say....
But then they used to conlclude with sad theories full of pessimism which I never considered satisfactory.
I always loved this lyric and I felt a sensation of something great, which nevetheless I was not able to understand completely.
Till the day I read an article of Baget Bozzo regarding the annotations of a man, Stefano Levi Della Torre which is not a believing man.
He said that ("and drowning is sweet to me in this sea") is the more pure expression of mistic love.
That is a sort of integration of oneself to the infinite:( "my thought sinks"), and all that is full of gratitude("...is sweet to me") even if - he cocludes - the poet has not a Person to whom to say thank you.

Now I understand. Now the reason of the infinite whish is clear : because there is an infinite answer, even if I shoud not know it.

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  -- H o m e ----
  Il Codice da Vinci

 
ciao